Deadly Premonition Director's Cut

 
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Che quello a Greenvale non sia un viaggio come tutti gli altri lo si intuisce praticamente subito. Bastano due inquadrature -una su un gioioso e inquietante duo di gemelli, l’altra su una splendida donna assassinata e legata ad un albero- per avere la netta sensazione che Deadly Premonition sia un prodotto molto particolare. Sensazione che persiste e si amplifica nel corso dell'avventura, quando ci si confronta con un titolo spiazzante, senza fermezza, oscuro persino nelle chiavi di lettura. La trama è schizofrenica, il pessimo comparto grafico stride con l’ispiratissimo art design che tanto deve alla Twin Peaks di David Lynch, e il gameplay deve fare i conti con momenti di estrema lucidità affiancati ad altri che definire agghiaccianti è riduttivo. Nella sua versione Director’s CutDeadly Premonition non guadagna molto, come vedremo, ma non perde neanche un grammo del suo fascino. Un fascino che non conquisterà tutti, ma che rende la fatica di Access Games uno dei videogiochi più particolari e intriganti di questa generazione.
 
Difficile definire Deadly Premonition: The Director’s Cut un survival horror. Nonostante non manchino inquietanti presenze da eliminare a suon di mazzate o affidandosi alla propria pistola d’ordinanza, non si possono ritenere queste sezioni il cuore pulsante del gioco. Non stiamo insomma parlando di un clone di Resident Evil, e nemmeno di un Silent Hill, a dirla tutta. Il gioco non vuole tenervi coi nervi a fior di pelle, e di sicuro non vi ricorderete di Francis York Morgan, agente dell’FBI protagonista della vicenda, per le sue doti da ammazza-mostri. Meglio parlare quindi di un’avventura dai toni inquietanti che spesso riporterà alla memoria il già citato telefilm ("Serial", ai tempi, non si usava) diretto da Lynch, piuttosto che lo splendido Alan Wake di Remedy Entertainment. Punto di forza del gioco, come noto, è la sceneggiatura, che supera in men che non si dica la limitatezza della trama in sé. Ciò che riesce meglio a Deadly Premonition: The Director's Cut non è infatti stupire l'audience con un'emozionante sequela di colpi di scena o stordirlo con un intreccio narrativo disseminato di scatole cinesi e cliffhanger. Il plot riesce certo nell'intento di tenere con il fiato sospeso sino allo smascheramento del diabolico omicida, ma definirlo di per sé originale sarebbe forse troppo. La vera ricchezza del titolo va dunque ricercata nella vivacità del cast virtuale messo in scena, nei toni di ogni dialogo e nella sensazione di avere a che fare con una piccola cittadina pulsante di vita propria. Le indagini porteranno l’agente York a interfacciarsi con i personaggi più disparati. Sebbene non manchino figure estremamente stereotipate, consapevolmente e volutamente tali, queste ben si mescolano con autoctoni dai tratti psicologici ben più sfaccettati. Entrare in sintonia con ognuno di loro, protagonista compreso, è tuttavia un processo sostanzialmente impossibile. Gli sceneggiatori infatti non perdono occasione per alienare l'utente, facendolo spettatore di conversazioni che virano bruscamente verso il ridicolo, o inserendolo in contesti surreali e totalmente inspiegabili (almeno in un primo momento). Da questo punto di vista bisogna essere preparati e privi di pregiudizi: Deadly Premonition: The Director's Cut non si prende mai troppo sul serio e si preoccupa di sviluppare le sue tematiche diluendole con maestria in una struttura spesso incoerente e incomprensibile. La stessa Greenvale è una macro-espressione di questo principio. Esplorandola liberamente, a piedi o sui mezzi forniti dalla polizia locale, scoprirete una piccola cittadina abitata da persone occupate a vivere le proprie vite, ma non per questo prive di lati oscuri, sinistre passioni o misteri da sciogliere. L’impianto narrativo nel suo complesso è quindi il vero quid del gioco. Da qualsiasi angolazione lo si guardi, la cura riposta dagli sceneggiatori si percepisce costantemente, sebbene non è detto che tutti apprezzino alla stessa misura l’antitetica e ambigua epopea dell’agente York. Se si trattasse di un film, insomma, Deadly Premonition: The Director's Cut potrebbe tranquillamente definirsi un cult. Invece qui stiamo parlando di un videogame, e dobbiamo continuare la nostra analisi spostandoci nel campo del gameplay. E qui purtroppo la creatura dell'eclettico game designer "Swery" Suehiro mostra il fianco a qualche critica di troppo.
 
Come già anticipato, nel corso delle indagini vi capiterà di dover affrontare creature a metà strada tra zombie e fantasmi, in fasi action intervallate da semplici enigmi da risolvere. La facilità con cui i nemici si lasceranno abbattere, unita a un ritmo d’azione per nulla sostenuto, fanno sì che la progressione risulti abbastanza moscia e poco consistente. A peggiorare le cose inoltre, ci si mette anche un sistema di miraper nulla fluido né preciso. Per fortuna le attività dell'agente York non si esauriscono troppo in fretta. L'anima free roaming della produzione si fa sentire, presentando una serie di missioni che trascineranno il protagonista in lungo e largo per Greenvale. Che si tratti di semplici interrogatori, con tanto di scelte multiple sul come e cosa dire, veri e propri rompicapo o operazioni di recupero di specifici oggetti, il gameplay ne guadagna in freschezza e varietà, pur ripresentando i difetti di un sistema di controllo macchinoso e mai troppo reattivo. Peccato dunque che l'aspetto un po' grezzo della produzione sia sempre lì a funestare il giocatore, smussando parzialmente l'appeal dell'avventura, affossata da difetti tecnici o di progettazione e arrembante, ancora una volta, in quei momenti più assurdi e surreali.
 
fonte: everyeye.it
 
 
 
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 Requisiti minimi di sistema
 
Multigiocatore MULTIGIOCATORE: Non disponibile
Lingua SUPPORTO LINGUE: Gioco multilingua
Sistema Operativo SISTEMI OPERATIVI: Windows 7 o superiori
Processore PROCESSORE: Intel Dual-Core @ 2.0 GHz o AMD equivalente
Memoria RAM MEMORIA RAM: 2 GB di memoria necessari
Spazio su disco SPAZIO SU DISCO: 8 GB di spazio disponibile
Scheda grafica GRAFICA: 512 MB dedicati
DirectX DIRECTX: Compatibile con DirectX 9.0c
Periferiche PERIFERICHE: Tastiera, mouse e joypad compatibili con Windows
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